L'abito cut-out, un modo per essere sexy senza apparire volgare. Ecco quali indossare e quali, invece, evitare di scegliere per essere sexy e alla moda.



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Uno dei modi per essere sexy senza essere volgari è, sicuramente, l'abito cut-out. Di gran moda nelle ultime stagioni, l'abito cut-out presenta spacchi, buchi, tagli di varie forme e grandezze che mettono in mostra porzioni di pelle più o meno grandi, mostrano le gambe e sono una valida scelta se si vuole mettere in piazza il proprio fisico tonico e rinvigorito da ore interminabili di faticosissime sedute di pilates o sudatissimi risultati di corse su tapis roulant e sfiancanti allenamenti con personal trainers tanto indistruttibili quanto crudeli.

Il corpo delle star dei red carpet viene spesso esibito grazie a spacchi e taglia, molte volte cadendo nell'errore/orrore di un effetto cafone e tamarro. Per questo, a spacchi e scollature, sono arrivati in soccorso tagli al laser e disegni strategici. Il cut-out, appunto.

Nelle ultime collezioni proprio gli abiti con disegni tagliati hanno fatto ritornare di gran moda il termine e il genere di vestito, già presente negli annali della storia del cinema dai tempi della Julia Robert "Pretty Woman prima della cura". Non esiste un solo tipo di abito cut-out; tagli e oblò possono essere di varie grandezze e lunghezze, ma non sempre sono indice di buon gusto. L'abito cut-out di gusto si può dividere in tre categorie: 

Cut-out a decorazione. A volte, l'abito cut-out è semplicemente un abito con disegni tagliati al laser, piccoli fiorellini o fori che si rifanno alle fantasie del pizzo sangallo. Talvolta, le fantasie di tagli e oblò mostrano porzioni di pelle dove non ti aspetteresti e le parti di tessuto, ritagliato con curve e geometrie, sono poste a coprire i punti strategici per non scoprire troppo e lasciare un po' all'immaginazione. Cut-out con tulle. Spesso usato per creare un effetto tromple l'oeil, la parte che resterebbe nuda della pelle è abilmente coperta da un sottile strato di tessuto color carne che tiene incollati tra di loro i vari pezzi assemblati. Talvolta, il tulle che unisce questo sapiente puzzle di tessuto, è colorato, spesso nel colore dell'abito, come per dire "il trucco c'è, e lo voglio far vedere". Cut-out sull'abito lungo. Se i primi due esempi si possono applicare ad abiti demi e minidress, per gli abiti lunghi è sempre bene sapere che, se su vuole rimanere in sobri margini di buon gusto, il cut out deve essere sempre molto ridotto. Un oblò sulla spalla, un non esagerato spacco-decoro con tulle che non è esattamente uno spacco, dei tagli sui fianchi che ingannano l'occhio e rendono l'idea di un punto vita molto stretto.

Per evitare errori di stile, è bene stare alla larga da vestiti che potrebbero essere inseriti nella lista dei cut-out dresses, ma che sono cattivi esempi di cosa indossare:

Cut-out inutili. Quei vestiti (e anche maglie e leggins) con tagli posti a casaccio, che vi rendono più "sopravissute all'attacco di una tigre del Bengala" che eleganti donne alla moda. Cut-out "reggiseno". Talvolta, specie per i minidress, il cut out è focalizzato sulla parte superiore, e crea l'effetto reggiseno, con coppe e spalline che tanto signorili non sono. Lasciano troppo scoperto il decoleté e sono spesso usati da quelle star che, anche se non dichiaratamente, hanno ricevuto una piccola mano per "sconfiggere la forza di gravità". I finti cut-out. Da evitare tutti quegli esempi che si spacciano per abito cut-out e invece sono più costumi per la danza del ventre o trikini di lustrini. Più che eleganti, fanno apparire come ragazzine sguaiate di rientro dalla spiaggia o che si preparano per una serata in una discoteca dove è previsto uno schiuma party.